Pulizia e sanificazione dei filtri per l’aria condizionata

Aria Condizionata sporca

Uso del climatizzatore in ufficio

Il clima è ancora incerto. Eppure non c’è dubbio che i primi sentori di caldo del mese di Aprile hanno lasciato ben intendere che le temperature estive non saranno clementi.

Presi in castagna sull’eccentrico cambio di stagione, ognuno di noi ha fatto i conti con temperature importanti che in primis hanno messo sotto la lente di ingrandimento le nostre abitudini ambientali.

 

Già. Perché se è vero che uscire, passeggiare e prendersi la soddisfazione dei primi gelati ha regalato solo sorrisi. I primi pomeriggi in ufficio, invece, hanno già fatto esplodere le prime esclamazioni di fastidio.

Non negatelo, due settimane fa, alcuni di voi hanno tirato fuori anche un ventilatore.

Di per sé non ci sarebbero problemi. Sufficiente sarebbe riaccendere il condizionatore dell’ufficio, oppure impostare il termostato dell’ufficio per cominciare ad emettere un primo filo di aria fresca dai bocchettoni sopra le vostre scrivanie.


Aria condizionata ufficio

Ora rispondete sinceramente. Quanti di voi hanno sentito, alla prima accensione, quello strano odore sordo di polvere?

Quanti hanno avuto la percezione che l’aria fosse in realtà più pesante? E ancora più importante, chi di voi si è preoccupato di pulire i filtri dell’aria prima di cercare una soluzione alla prima goccia di sudore davanti al pc?

All’ultima domanda, sono certo che molti sono stati presi in contropiede.

Manutenzione indispensabile e spesso trascurata, la pulizia e sanificazione dei filtri d’aria è come sempre una delle attività più snobbate negli ambienti di lavoro.

La cosa peggiore di questo aspetto manutentivo degli uffici, è che troppe volte si da vita a una diatriba sulle competenze.

Ci deve pensare il datore di lavoro? E’ onere della manutenzione del palazzo? Responsabilità dell’amministrazione o dell’azienda che usufruisce degli spazi?


Cambiare filtri sporchi

Il tempo di rispondere a queste domande e alla ricerca delle postille contrattuale con relative procedure da seguire, al massimo può accadere che qualche buon samaritano dei servizi generali si presti a una gestione del tutto casalinga.

Non che ci sia niente di male, ma come spesso consigliamo anche noi di PAGI srl; molto meglio affidarsi nelle mani di un’azienda specializzata ed esperta.

La pulizia e la sanificazione dei filtri d’aria non è solo importante per la salute di chi respira la sporcizia depositata durante il periodo invernale, bensì è indispensabile per la salute dell’intero impianto manutenuto.

Non credete a chi dice che basta “un estate sì e una no”. Sarebbe come asserire che i denti sia sufficiente lavarli due settimane al mese e non consecutive. Non regge!


bocchettone aria sporco

Pulire è togliere lo sporco e il residuo. Sanificare significa disinfettare le parti interne dei bocchettoni di areazione, in modo da ritardare più possibile i depositi ed eliminare ogni veicolazione annidata nel tempo.

Chiaro, quindi, che una semplice spolverata non è sufficiente.

Ma esiste un altro vantaggio, oltre quello per l’aria circolante e per la manutenzione dell’impianto.

Certo! Ed è quella a cui meno si pensa ma che spesso fa sorridere di più, ovvero il risparmio.

Esatto. Le prestazioni di un impianto sporco saranno sempre più limitate e la sua funzione sarà spinta sempre al massimo, al fine di raggiungere i risultati sperati. Questo si tramuta chiaramente in un impegno energetico sempre in stress. In sostanza, maggiore energia per maggiore lavoro = più costo.

Quindi, conviene risparmiare su un’azienda specialista che sa come pulire il tuo impianto ogni anno?

No. Perché il costo di manutenzione sarà un investimento per i costi di azienda.

 

Come si dice in gergo: “Non ci sono più scuse per inventare scuse!”

L’estate ha avvertito. I filtri d’aria e i bocchettoni del condizionatore sono pieni di acari, polvere, allergeni e lana fuligginosa. Prima di accendere il condizionatore, in cerca di aria fresca, è meglio sincerarsi che esca anche pulita!

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