Uso previsto delle macchine per pulizia industriale

24 Pulizie supermercati

Uso previsto e scorretto ragionevolmente prevedibile

Al paragrafo 1.1.1. dell’allegato I della Direttiva Macchine 2006/42/CE, nell’ambito delle definizioni, viene indicato cosa si intenda per uso previsto: “l’uso della macchina conformemente alle informazioni fornite nelle istruzioni per l’uso”.

Il fabbricante della macchina ha l’obbligo di progettare e quindi costruire la macchina in modo conforme all’uso previsto, indicandone in modo chiaro l’uso con l’ausilio di istruzioni per l’uso. Condizione e requisito essenziale di sicurezza previsto dalla sezione dell’articolo 1.7.4.2

Bisogna partire dal presupposto che una macchina non sarà mai necessariamente sicura per tutti gli impieghi possibili.

Esempio, solitamente il fabbricante di una macchina destinata alla lavorazione dei metalli non la progetta perché possa essere impiegata per la lavorazione del legno.

La valutazione dei rischi del fabbricante, la progettazione e la costruzione della macchina devono quindi basarsi sull’uso o gli usi specificati all’interno delle istruzioni per l’uso.

Le specifiche dell’uso per cui la macchina è stata costruita, devono coprire tutta la parte destinata alla manutenzione, il funzionamento e ovviamente la relativa pulizia. Diventa importante, di conseguenza, che vengano indicati anche i limiti di sicurezza e le norme che ne delimitano la messa in pericolo. Sia della struttura della macchina (e del cui conseguente corretto funzionamento) e chiaramente la relativa sicurezza della persona che ne dovrà fare utilizzo.

utilizzo macchianri di pulizia

I parametri da comprendere e specificare sono ad esempio:

-       Il carico massimo per le macchine di sollevamento;

-       La pendenza massima su cui si può usare una macchina mobile senza perdita di stabilità;

-       La massima velocità del vento consentita per l’uso sicuro della macchina all’esterno;

-       Le dimensioni massime dei pezzi e il tipo di materiale che può essere lavorato in sicurezza da una macchina utensile.

Al paragrafo 1.1.1 dell’allegato I, nelle definizioni, viene anche indicato cosa si intenda per uso scorretto ragionevolmente prevedibile.

Si fa espressamente riferimento a “l’uso della macchina in un modo diverso da quello indicato nelle istruzioni per l’uso, ma che può derivare dal comportamento umano facilmente prevedibile”.

Diviene chiaro, quindi, che nel processo di valutazione dei rischi, il fabbricante non è tenuto a tenere conto di tutti i possibili utilizzi scorretti della macchina. Quelli saranno di responsabilità dell’utilizzatore. Tuttavia alcuni tipi di uso scorretto, sia questo intenzionale o involontario, vengono considerati previsti, partendo dal presupposto esperienziale umano. Ma vediamo, più nello specifico, quelli a cui si fa riferimento nel documento:

-       Manomissione dei dispositivi di protezione (microinterruttori sui ripari, barriere di protezione, ecc.), con il solo scopo di aumentare la produttività della macchina o semplificando le modalità di interfacciamento dell’operatore con la macchina stessa.

-       Manomissione del circuito elettrico e/o di comando

-       Perdita di controllo della macchina da parte dell’operatore (in particolare per le macchine mobili o a funzionamento manuale)

-       Reazione istintiva di una persona, in caso di guasto o malfunzionamento della macchina

-       Comportamento derivante da mancanza di concentrazione o noncuranza

-       Comportamento risultante da pressioni per tenere la macchina in esercizio in tutte le circostanze.

Sanificazione materassi

Visto, quindi, che molti di questi comportamenti possono avere come risultato, un utilizzo scorretto dello strumento, il fabbricante deve progettare la macchina anche al fine di evitarne un suo utilizzo scorretto. Partendo empiricamente da quello che può essere considerato ragionevolmente prevedibile da parte dell’utilizzatore. Insomma, è necessario che il fabbricante cerchi di prevedere il possibile errore umano in fase di valutazione delle istruzioni e utilizzo non conforme.

Una fase che può essere raggiunta tramite scelte di progetto che riescano ad adattare lo strumento stesso per particolari funzioni. Sotto alcuni esempi riportati nel documento ufficiale:

-       La progettazione di macchine che non permettono errori di montaggio;

-       La dotazione sulle macchine mobili di dispositivi per impedire lo spostamento quando il conducente non è ai comandi:

-       Dotare la macchina di dispositivi che impediscono il sovraccarico delle macchine di sollevamento

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