Mangiare insetti: nuove linee guida dell’Efsa per la regolamentazione dei ristoranti

Insetti al ristorante

Mangiare insetti: nuove linee guida dell’Efsa per la regolamentazione dei ristoranti


E’ oramai passato più di un anno da quanto il Parlamento Europeo ha votato per rinnovare il regolamento in materia di novel food.

Il fine era quello di sollecitare l’aggiornamento di un regolamento che definisse le nuove norme di produzione, vendita e consumo di prodotti alimentari, a seguito di nuove innovazioni tecnologiche o vecchie procedure ancora vigenti dall’Unione Europea.A

Anche noi di Pagi srl siamo curiosi di sapere come andrà a finire e vogliamo fare luce sulla questione, partendo documento ufficiale.


Vecchio regolamento CE 258/97

Nella categoria del regolamento venivano compresi “tutti quegli alimenti, ingredienti e tecniche di produzione alimentare per i quali non è dimostrabile un consumo significativo”. All’interno, ovviamente, dei paesi dell’UE.

Il voto fu favorevole per uno snellimento delle pratiche e le iniziative di regolamentazione furono lasciate all’Efsa – l’Agenzia Europea per la Sicurezza alimentare.

L’obiettivo era quello di passare al vaglio tutti quegli alimenti nuovi da inserire nella categoria dei novel food. Valutando, in alcuni casi, anche l’inserimento di insetti.

Il primo Gennaio 2018 è scaduto ufficialmente il limite ultimo per l’entrata in vigore del nuovo regolamento e ovviamente è stato lasciato all’autorevolezza dell’Ente, l’onere di valutare la qualità di tutti quei prodotti ancora inediti sulle tavole.

Il problema, e parte della polemica, verte sul fatto che l’accettazione o l’eliminazione di determinati alimenti potrebbe essere suscettibile di giudizio, a seconda della cultura coinvolta o snobbata.


Dilemma etico o culturale?

Di certo considerare un cartoccio di panzerotti o patatine, uguale a una porzione di cavallette panate e saltate in padella, diventa complesso.

Ma cosa definisce cosa sia accettabile o meno? I produttori, come ad esempio quelli di insetti della Thailandia, cominciano a gridare a un certo sdegno per la poca credibilità a cui sono soggetti. Specie in anni dove l’afflusso multietnico tra paesi dell’unione ha raggiunto ormai livelli di emancipazione da non permettere più arricciamenti di naso.

Una cosa è certa; tra paesi esportatori come Bangkok e l’Efsa, continuano dibattiti. Non tanto per la tipologia dell’alimento, bensì per la qualità del prodotto stesso. 

Considerato pericoloso per origine e modalità di trasporto. Diventa quindi una guerra di documentazione, dove i produttori e distributori dovranno garantire valori importanti. Dalla provenienza alla e evidenze di valori nutritivi proposti. Oltre, ovviamente, le certificazioni sugli stati di conservazione e modalità di trasporto della merce stessa.

La cosa diventa ovviamente complicata. Ma la regolamentazione definisce implementabile nel  novel food tutto ciò che ha relativa documentazione che certifichi il consumo senza conseguenze per la salute, da almeno 25 anni.

Standard sicuramente alti ma che potrebbero essere presentabili in tempi brevi. 

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